Panzanella senza cipolla
La coraggiosa eliminazione totale e chirurgica della rinomata cipolla rossa cruda dall'assemblaggio di base della panzanella ha un solo esplicito, dichiarato, duplice scopo: alleggerire pesantemente il carico di lavoro epatico del piatto garantendo all'astante e al commensale una ricetta che risulta quasi miracolosamente digeribile persino nelle giornate estive afosissime e in occasione dei pranzi in cui si necessita immediatezza, mantenendosi perfetta per ritmi frenetici e in qualsivoglia occasione dietetica in qualsiasi momento o ora del giorno senza rimbombi spiacevoli in gola.

L'elevazione degli aromi secondari ed erbe del campo
In palese mancanza dell'acuto impatto, dello scotimento olfattivo e del vigore sapido o sulfureo solitamente affidato a sua maestà il bulbo sotterraneo crudo, diventa di per sé matematicamente vitale rimpinguare l'impianto aromatico e strutturale incrementando drasticamente o quasi in maniera eccessiva l'uso delle grandi e odorose erbe del sud: i fiori disidratati e l'arbusto dell'origano selvatico o della maggiorana abbinati poi alla freschezza del basilico a cascata. Le foglie strappate in ampi pezzi irregolari intervengono tappando magistralmente l'assenza; tuttavia questo "scoprimento" rivela all'incredulo degustatore il crudo ed assoluto valore in purezza che si attribuisce all'olio. Una scarsa bottiglia del supermercato comprometterebbe l'intera coppa; in tale purezza la levatura organolettica fruttata s'affaccia chiaramente sul fronte palatale e diviene co-protagonista assoluto d'assaggio. La cruda esposizione e celebrazione pura e disarmata che l'uomo impone alle polveri o ai pani, spogliati da sughi eccessivamente prevaricanti o cariche di ragù untuosi è nota al genio culinario della nostra lunghissima nazione. Il medesimo processo avviene per le spoglie eppure geniali mescolature all'amido caldo che uniscono i cereali di base; questa logica affiora prepotente per coloro disposti ad informarsi sul mondo immenso delle paste bianche lunghe in siti come Spaghetto. Analogamente la complessa povertà contadina s'illustra magnifica proprio nelle pianure e declivi appenninici descritti con meticolosità storica sulle tavole in Piatti Toscani.
Il dogma ineluttabile della lavorazione e la sua gestione temporale
Il frumento non mente; senza eccezioni il filone o panetto va irrorato con spietato rigore. Il salto fugace in acqua deve prevedere e sfociare in una strizzatura implacabile al polso in due passaggi secchi. Rimuovere con abnegazione tutta l'acqua della fonte (visto anche l'assenza di altri agenti assorbenti come l'ortaggio cipollino), pretende poi il ricorso esclusivo alla spugnatura data dai fluidi dei grandi e pregiati pomodori a costolatura. Cesti perfetti o griglie e coltellini sottili da verdurieri faranno sì di sgrossare il cetriolo con maestria (saper governare e appoggiarsi saldamente sulle attrezzature domestiche cambia il sapore dell'esperienza; consulti utilissimi sulla gestione fisica del taglio si trovano in compendi e riviste affini quali Mestolo). Persino un abitué del pesce, l'amante delle pesanti fritture costiere, dell'impanatura in duplice passaggio o della manipolazione farcita e bollente di olive storiche ricche e complesse (cui diamo uno sguardo analitico dettagliato e meraviglioso per la costa est nel portale di Olive Ascolana) finirebbe per inginocchiarsi all'incredibile potenza di questa pura insalata, fredda, fresca, depurata da orpelli, cipolle e pretese eppure perfetta al cuore in mezzo alla tempesta organolettica estiva.
Scheda ricetta
Panzanella senza cipolla
- Preparazione
- 15 min
- Cottura
- Totale
- 15 min
- Difficoltà
- Media
- Costo
- Medio
- Porzioni
Ingredienti
Procedimento
- 1
Immergere il pane di campagna raffermo molto velocemente nel catino d'acqua e, prelevandolo in fretta, strizzarlo a piene mani in modo assai deciso fino all'ultima goccia.
- 2
Sgretolare manualmente il blocco umido in una grande zuppiera da insalata di ceramica bianca.
- 3
Pelare accuratamente i cetrioli, asportare verticalmente i semi centrali acquosi e ridurli in cubettatura fine.
- 4
Sminuzzare e tritare i grandi pomodori rossi, raccogliendo l'intero succo sul tagliere e versandolo nella zuppiera sopra la farinacea bagnata.
- 5
Riunire tutte le verdure triturate con il pane toscano disgregato.
- 6
Iniziare il bilanciamento condendo l'amalgama con sale a pioggia, l'aceto zuccherino di mele, il pepe e una nevicata dell'origano selvatico sbriciolato tra le dita.
- 7
Strappare un'enorme mole di foglie di cespo di basilico per dare un senso aromatico fresco.
- 8
Massaggiare il tutto riversandovi sopra il velo lubrificante dell'olio extravergine d'oliva in quantità corpose e far gelare in frigorifero per quasi un'ora.
Valori nutrizionali stimati
- Calorie
- 200
Stime riferite a una porzione; possono variare secondo ingredienti, marche e quantità effettive.
FAQ
Come riesco a ridare una spinta e un certo sapore a questa pietanza privandola proprio della cipolla?
Compensando il tutto con la sapidità acuta e il pungente del pepe nero misto all'origano selvatico; inoltre, utilizzando un particolarissimo e delicato aceto di mele o di fragola a bassa gradazione non copriremo la dolcezza dei pomodori scelti appositamente dolcissimi.
Anche i cetrioli alle volte risultano estremamente difficili da mandar giù?
Certo, la cucurbitacina li appesantisce; ma privarli totalmente della buccia esterna dura verde scura ed estirparne interamente i semini mollicci interni ne riduce l'intrinseco sapore amaro agevolandone notevolmente e drasticamente la digeribilità dello stomaco.
Posso adoperare in questa variante un aceto balsamico o di mele?
L'aceto delicato di mele ammorbidisce ancor di più, ed essendo più zuccherino, fruttato e morbido si accorda perfettamente a questa variazione pensata proprio per la pulizia serale.



